Da 27 anni lavoro con i linguaggi della comunicazione pubblicitaria per aiutare le aziende a vendere meglio. Creo strategie di comunicazione social, web e advertising classico per imprenditori e professionisti con lo scopo di avvicinare clienti e conquistare la loro fiducia. L’esperienza nell’advertising classico la applico alle grandi potenzialità dei nuovi media per costruire un'immagine di marca chiara e inequivocabile che alimenta la propensione all'acquisto. Inoltre, quello che so, lo metto a disposizione per attività di formazione.
Errori comuni nel branding – 3
Un altro degli errori gravi (ma ancora troppo diffusi) nel branding? 👉 Creare un brand pensando solo a sé stessi.
Sì, perché un brand non nasce per essere ammirato allo specchio. Un brand esiste per parlare al suo pubblico. E se non sai a chi stai parlando, rischi due cose: 1- Essere irrilevante 2- Allontanare proprio chi volevi attrarre
🎯 Un brand efficace non è un esercizio di stile. È una conversazione continua con chi ti sceglie ogni giorno.
❌ Ignorare feedback, non analizzare dati, sottovalutare gusti e bisogni del tuo target significa tagliare il filo diretto con il mercato. E sai cosa succede? Che resti a parlare da solo. Con un logo bello e una strategia che non interessa a nessuno.
📌 Come evitarlo?
✅ Conosci il tuo pubblico meglio di quanto conosci il tuo brand. ✅ Ascolta prima di comunicare. ✅ Adatta la tua identità alle esigenze reali, senza snaturarti.
Un brand non è per tutti. Ma deve essere perfetto per qualcuno. E quel “qualcuno” va ascoltato ogni giorno.
💬 La domanda è: stai davvero ascoltando chi conta?
📞 Se vuoi costruire un brand che dialoga (e non monologa), scrivimi: 348 338 00 88
Pubblicato da
Massimo Danza
Che fossi un creativo pubblicitario lo hanno capito subito. Nel freddo inverno del 1965 nasco con 24 giorni di ritardo. In quasi un mese tutti chiedono di me, tutti si domandano come mai, tutti mi aspettano incuriositi. Realizzo così il mio primo teaser. La grande curiosità, la voglia di conoscere e l’istinto innato di esplorare mi porta a muovere i primi passi già a 7 mesi. La comunicazione sembro averla nel sangue perchè a 10 mesi già parlo. A 7 anni mostro di saper usare l’ambient marketing, il nonconventional e il flash-mob: in piazza Duomo, a Firenze, sparo al massimo il volume della radiolina e ballo; alla fine si abbasso i pantaloni per mostrarmi come il David di Michelangelo. A 10 anni invento il mio smartphone: allargo pollice e mignolo della mano destra e telefono ai miei amici. Poi unisco il pollice con l'indice delle due mani, inquadro, scatto foto e salvo i file nella mia memoryhead. A 12 anni sono già social: quando incontro gli amici condivido le mie esperienze, le spiego in modo dettagliato come fossero foto e tutti mi dicono ’mi piace’. Poi ho studiato, ho affinato le tecniche, ho fatto esperienza e dal 1989 lavoro e continuo a scrivere storie di successo insieme alle aziende per le quali lavoro. Qualche volta ho anche la pretesa di insegnare le cose che so e di raccontare con entusiasmo la mia esperienza.
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