Da 27 anni lavoro con i linguaggi della comunicazione pubblicitaria per aiutare le aziende a vendere meglio. Creo strategie di comunicazione social, web e advertising classico per imprenditori e professionisti con lo scopo di avvicinare clienti e conquistare la loro fiducia. L’esperienza nell’advertising classico la applico alle grandi potenzialità dei nuovi media per costruire un'immagine di marca chiara e inequivocabile che alimenta la propensione all'acquisto. Inoltre, quello che so, lo metto a disposizione per attività di formazione.
Il castello è costruito direttamente su un banco roccioso, in molti punti affiorante, ed è universalmente noto per la sua forma ottagonale. Su ognuno degli otto spigoli si innestano otto torri della stessa forma nelle cortine murarie in pietra calcarea locale, segnate da una cornice marcapiano, si aprono otto monòfore nel piano inferiore, sette bifore ed una sola trifora, rivolta verso Andria, in quello superiore.
Ph Massimo Danza
Ho avuto la fortuna di salire sul faro di San Cataldo di Bari un giorno in cui la giornata era tersa. Il guardiano del faro ci mostró che si distingueva nettamente, ad occhio nudo, la sagoma del monte con su il castello. Fu emozionante 😊.
In qualsiasi ambito lavorativo, il criterio fondamentale nella scelta di un consulente, di un’azienda, di un servizio e anche di un prodotto é quello della percezione.
La percezione nasce da tutto ciò che comunichiamo e dal modo con cui lo facciamo. Se io non comunico nulla, non sono percepito per niente. Quindi, per i clienti che dovranno scegliere io non esisto.
La percezione poi dipende da cosa comunichiamo, quindi é fondamentale condividere informazioni utili e preziose. Più i nostri contenuti saranno di valore e di reale interesse, più alto sarà il valore che ci verrà attribuito in professionalità e in predisposizione a trovare le migliori soluzioni ai problemi di lavoro. Meglio ancora se lo facciamo il giorno di pasquetta, quando probabilmente nessuno si aspetta nulla 😊
Il Faro di punta San Cataldo fu costruito nel 1869, di forma ottagonale. Domina la città con i suoi 66,5 metri di altezza e con i suoi 380 scalini.
Ph Massimo Danza
È il quarto faro più alto d’Italia, dopo quelli di Genova, Vasto e Trieste, e il 22mo al mondo.
Tre lampi di 0,2 secondi, intervallati da un doppio periodo di buio di 3,8 secondi e un terzo più lungo di 11,8: così appare dal mare nella sua caratteristica frequenza luminosa di 20 secondi, ben conosciuta da ogni marittimo, che la scorge già a 23 miglia dalla costa.
Fino al 1987, la lampada della torre era alimentata a gas, ed almeno una volta l’anno si doveva portare in cima una bombola di acetilene del peso di 60 chili. Non esisteva fino ad allora un motore e la lampada ruotava grazie ad un enorme peso, che come un ingranaggio di orologio, lentamente scendeva lungo la colonna centrale, ed andava riavvolta quotidianamente. Il farista doveva salire per accendere e spegnere, oltre che issare ed ammainare la bandiera. Queste operazioni sono oggi tutte automatizzate e centralizzate dalle capitanerie di porto a livello nazionale
Durante il lockdown alcuni miei clienti non sono propensi a comunicare attraverso i social. Partono dal presupposto che essendo bloccata l’attività dal decreto, non possono vendere e quindi non c’è molto da comunicare o addirittura che non sia opportuno.
Io cerco di far capire che non si può commettere questo errore spiegando che chi continuerà ad essere vicino ai clienti oggi sarà premiato domani alla ripresa. Le persone ricordano bene chi c’era nelle difficoltà. Ma vediamo come si può comunicare:
Produci contenuti di informazione legati al periodo, perché tu sai meglio di chiunque altro di cosa potrebbero aver bisogno i tuoi clienti proprio durante il lockdown.
Continua pure a mantenere le inserzioni a pagamento ma controlla i testi e le immagini usate per evitare che possano ledere la sensibilità delle persone in questo periodo di lockdown.
Modera i toni della comunicazione. Devi essere pacato ed evitare l’eccesso di ironia che in questo momento potrebbe non essere recepita nel modo giusto.
Fai in modo che il tono dei tuoi messaggi sia leggero, informativo o che abbia la finalità di offrire un momento di svago o di intrattenimento.
Facebook ci restituisce una incredibile quantità di dati che se monitorati con frequenza e correttamente analizzati, ci consentono di migliorare in modo costante l’efficacia delle inserzioni a pagamento.
Ieri, ho varato con un mio cliente storico, il marchio OZONLIFE che servirà a identificare il nuovo servizio di sanificazione degli ambienti con l’uso dei moderni impianti a diffusione dell’ozono.
Il simbolo grafico esprime sinteticamente 3 concetti:
1- la molecola triatomica dell’ozono (tre atomi di ossigeno)
2- la formula chimica dell’ozono O3, dove l’atomo in primo piano rappresenta la O e i due atomi lievemente nascosti e cromaticamente un po più scuri, formano visivamente il numero 3
3- la molecola triatomica così rappresentata ricorda le bolle di sapone. Un concetto che richiama l’idea di pulizia e detersione ma anche leggerezza e aria pura.
Quasi obbligata la scelta cromatica perché l’ozono é un gas bluastro. Ma il blu è anche il colore della sicurezza, solidità e sopratutto serenità. Perché ora più che mai le persone hanno bisogno di essere rasserenate a vivere in sicurezza negli ambienti. Il caso vuole che il 2020 sia anche l’anno del pantone classic blu.
A rafforzare l’idea di un servizio innovativo con impianti tecnologicamente avanzati ci pensa il font scelto per il logo Ozonlife.
Ho apprezzato e sostenuto sin da subito il progetto del cliente che invece di fermarsi ha immediatamente pensato a diversificare i propri servizi in relazione all’emergenza coronavirus in modo da ripartire presto con il business.