
Un fragile monumento alla pace interiore, un invito a trovare equilibrio nel turbinio della vita.
Un fragile monumento alla pace interiore, un invito a trovare equilibrio nel turbinio della vita.
Sul lungomare di Bari, l’alba disegna un quadro vivo: il sole, ardito pittore, s’innalza alle spalle di un lampione, incorniciando il giorno in un abbraccio di luce dorata.
Il cielo e il mare si uniscono in una sinfonia di colori, mentre la città si risveglia sotto il caldo sguardo del nuovo sole.
Questa barca a Torre Quetta ha deciso che era il momento perfetto per un po’ di tintarella sulla spiaggia.
Ma, fedele alla vita marina, non si è scordata di portarsi dietro la sua boa perché si sa, non si può mai essere troppo prudenti!
Anche quando il viaggio si trasforma in una sosta forzata tra i ciottoli, l’importante è restare ancorati.
Anche se è solo al ricordo delle onde.
Sospesa tra cielo e mare,
una pietra ride di fronte all’orizzonte sfumato, sfida la marea.
Sotto un velo di nebbia che il mondo nasconde,
sta l’equilibrio, un segreto, una quiete perfetta.
Un sasso, posato con cura dall’artista invisibile,
chiama i passanti a una sosta, a un respiro più profondo.
Guarda, dice, come basta poco per un miracolo:
un tocco, un equilibrio, una pausa nel tempo.
Bari: spiaggia di Pane e pomodoro
Faro di Gallipoli.
Da un pontile di Torre Quetta.
Spiaggia di Pane e pomodoro.