Riflessioni a raccolta – 393

Porto grande rispetto per i clienti che preferiscono non essere presenti sui social con la propria azienda.
Sono davvero convinto che non esserci è meglio che esserci in modo sciatto, poco professionale e magari con l’aiuto del nipote che sta sempre su Facebook.

Ma da professionista avverto gli stessi clienti che, il non avere nessun account sui social, non significa affatto che non si parli della loro azienda. Anzi, il vero problema è che lo fanno solo gli altri.

E tu vuoi davvero che a parlare (bene o male) del tuo brand siano solo gli altri senza poter dire la tua?

Hai bisogno di una consulenza? Ecco il mio numero di telefono personale 348.3380088.

Riflessioni a raccolta – 379

È importante ricordare la differenza tra questi due strumenti e in generale tra i social media e Google per rendere sempre efficace la tua strategia di comunicazione.

Su Facebook hai un atteggiamento passivo. Scorri la timeline in attesa che ti venga proposto qualcosa che ti interessi.

Su Google hai un atteggiamento attivo. Non succede nulla fin quando non fai una ricerca specifica. I risultati che ti restituisce sono direttamente legati alle parole chiave che hai utilizzato.

Inoltre Facebook e tutti i social media funzionano su tempi brevi. Sarà molto improbabile che tu possa vedere un post vecchio di qualche giorno, mese o anno (succede ma solo in casi rari e ne parlerò in un altro post).

Invece Google ricorda tutto molto bene anche a distanza di molto tempo ed é capace di recuperare informazioni pubblicate in rete anche molti anni fa. I risultati dipenderanno proprio da cosa e come stai cercando.

Hai bisogno di una consulenza? Ecco il mio numero di telefono personale 348.3380088.

Riflessioni a raccolta – 373

È ovvio che le strategie anche sui social media sono assolutamente fondamentali ma non sono sufficienti.

Un’ottima strategia se non è supportata da una forte capacità di relazione non sarà mai davvero efficace.

I clienti vogliono essere coinvolti e non si interfacciano più con le aziende tramite il telefono.

I clienti usano i social per interagire con le aziende e lo fanno perché cercano risposte immediate, consigli e assistenza.

Riflessioni a raccolta – 349

L’attenzione. Qui si gioca la partita della comunicazione sui social. Perché sono tantissimi e sempre di più a pubblicare ma pochi catturano l’attenzione della community.

Non usare mai l’inganno. Non fare click baiting: in italiano acchiappaclic, è un termine che indica un contenuto web la cui principale funzione è quella di attirare il maggior numero possibile d’internauti, per generare rendite pubblicitarie online.

Preoccupati, invece, di scrivere un bel titolo efficace che sia sincero, leale e coerente.

Hai bisogno di una consulenza? Ecco il mio numero di telefono personale 348.3380088.

Il social Lieskill di Radici Future sul Corriere del Mezzogiorno

Con Radici Future siamo sul Corriere del Mezzogiorno per www.Lieskill.eu il primo social network eticamente certificato.

Sono orgoglioso e molto felice di contribuire alla realizzazione di questo nuovo progetto.

Tra le altre cose ho ideato e realizzato insieme a Leonardo Palmisano il marchio del social network.

Riflessioni a raccolta – 351

Lo potremmo definire come il social network vocale. Infatti, Clubhouse è una piattaforma audio in tempo reale. In questo social trovi tante “stanze” o chat rooms che funzionano solo con uno scambio audio.


Puoi incontrare amici e fare nuove conoscenze.Puoi fare domande e raccontare storie. Puoi creare dibattiti e imparare tramite la conversazione tra tutti gli utenti.
Quindi in questo luogo non trovi immagini e video che hanno riempito tutti gli altri social e che probabilmente cominciano a stancare.

La novità di utilizzare solo file audio sta creando grande interesse negli USA. Credo che anche il massiccio utilizzo che facciamo di messaggi vocali possano spianare la strada alla diffusione di Clubhouse.


Vediamo nello specifico come funziona Clubhouse:

Devi entrare in una stanza che è stata aperta su un argomento e ascolti la discussione. Come nei sistemi delle videoconferenze hai a disposizione un pulsante per alzare la mano. L’admin della stanza decide di darti la parola e abilita il tuo microfono. E’ facile immaginare quello può succedere. Cominci ad ascoltare una conversazione per qualche minuto ma il flusso continuo degli audio ti potrebbe portare ad essere incollato all’ascolto anche per ore.
Insomma Clubhouse è una sorta di podcast live e interattivo. Mentre fai altro, ascolti la conversazione che avviene in quel momento (non è una registrazione) e se vuoi, intervieni e parli direttamente con le persone che ti ascoltano proprio in quel momento.
E’ chiaro che puoi aprire tu una stanza per cominciare una conversazione e ospitare persone.


Un’altra caratteristica importante di Clubhouse è che della conversazione non rimane traccia. Infatti, quando la stanza viene chiusa, l’audio e tutte le informazioni vengono perse per sempre.

Questo è lo scenario proposto dalla piattaforma, ma a me sembra molto evidente che ci saranno molteplici possibilità di sviluppo e di evoluzione.


Per ora entri in Clubhouse solo se sei invitato e se possiedi un iPhone. Quindi puoi scaricare l’app e aspettare l’invito da parte di una persona che conosci che è già dentro.